Città lacrima | GEGH MURAKAMI

23 Dic Città lacrima | GEGH MURAKAMI

Il rapper Gegh Murakami rilascia per Bulletproof e l’aiuto di Tangram Square il suo ultimo disco Land of Ghosts (in freedownload qui) prodotto interamente dal giovane e promettente Deje Amargo superando a pieni voti la prova della cloud trap. Il disco mostra esplicitamente la sempre più chiara metamorfosi stilistica che Murakami ha intrapreso negli ultimi anni, come spiegato nella recensione su Rockit, “Non resta quindi attendere che Murakami prenda più confidenza con questo nuovo sè stesso e con questo nuovo tipo di scrittura”, e noi di Tangram Square vi possiamo assicurare che lavorando a stretto contatto con l’artista sappiamo bene quale sia il grado di confidenza preso con questa nuova versione di sè stesso.


 

Il palese tributo “Yoshicity” di Yung Lean riguardo al pezzo Tears City la dice lunga sulla direzione presa dall’album. Gegh ci parla di una città grande e industializzata al punto da risultare paradossalmente piccola e claustrofobica, asfissiante e spettrale. Spinge a riflettere sull’importanza di avere “spazio”, non solo fisico, per assaporare la libertà. Libertà che manca visibilmente tanto da considerare come soluzione ultima quella di annebbiare la propria mente per giustificare la nebbia reale fuori dalla finestra. I chiari riferimenti di questo li troviamo sia nel testo che nel video poichè anche Flavio Zen (regista del video di Tears City) ha voluto metterceli proprio sotto gli occhi a partire dall’effetto cinema di colore viola, chiaro riferimento alla purple drank, e la bottiglia di sprite che l’artista si porta dietro durante il video con tanto di logo del suo disco.


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